Turris Libisonis

LOCANDINA

TURRIS LIBISONIS

Turris Libisonis, colonia Iulia, è stata fondata nel 46 a.C. da veterani di Giulio Cesare appartenenti in gran parte alla tribù metropolitana di Roma "Collina" di cui parla anche Cicerone in una sua lettera. I legami della città con la capitale dell'impero sono testimonianti da presenze archeologiche straordinarie che mostrano grande importanza e ricchezza del sito sul quale si sovrappone la città medievale, Torres e, in epoca moderna l'odierna Porto Torres.

Tutto quanto detto è documentato mirabilmente in Monte Agellu (dal latino agellus, piccolo campo o cimitero) nel quale è possibile leggere, tra le testimonianze monumentali e quelle archeologiche, duemila anni di storia senza soluzione di continuità, esempio che rende il complesso di inestimabile interesse raramente riscontrabile in tutto il continente europeo.

A Turris, sotto gli imperatori romani Diocleziano e Massimiano, nel 303 subirono il martirio il presbitero Proto, il diacono Gianuario e il soldato Gavino. In Monte Agellu, come racconta la Passio del VI secolopervenuta dall'Abbazia di Clairvaux, dove il re di Torres Gonario Il divenuto monaco cistercense probabilmente ha suggerito di includere la storia dei Martiri nel "Liber de Natalitiis" alle date 4 maggio e 25 ottobre, Proto e Gianuario predicavano la fede in Cristo quando il decreto imperiale impose l'abiura del Vangelo per abbracciare la religione pagana di cui gli imperatori di Roma erano gli dei supremi.Furono giudicati dal governatore di Corsica e di Sardegna Barbaro che, prima di giustiziarli, li affidò alla custodia di un soldato pagano chiamato Gavino. Il racconto prosegue con la conversione di Gavino, la liberazione dei due cristiani prigionieri, la decapitazione del soldato sulla rupe di Balai Lontano il 25 ottobre e, due giorni dopo, ancora il medesimo martirio per Proto e Gianuario. La fama dei tre santi martiri turritani (aggettivo che si riferisce a Turris Libisonis, Torres ed a Porto Torres) si estese subito per tutta l'Isola di Sardegna, ma anche in altre località del  mediterraneo.

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