Perché il gatto si arrampica sulle tende? Le motivazioni e i rimedi pratici

C’è un momento, spesso all’alba o quando la casa è finalmente silenziosa, in cui senti quel fruscio inconfondibile. Ti giri e lo vedi: il gatto è a metà tenda, con lo sguardo fiero di chi ha appena conquistato l’Everest. E tu pensi: “Ma perché proprio lì?”. La risposta è più affascinante di quanto sembri, e soprattutto si può gestire senza trasformare il salotto in un campo di battaglia.

Il richiamo dell’altezza (e del controllo)

Per un gatto, stare in alto non è un capriccio, è strategia. In natura, salire significa osservare, prevedere, evitare guai. In casa, le tende diventano una scala perfetta verso la finestra o un punto panoramico improvvisato.

Dall’alto il gatto ottiene tre cose che per lui valgono oro:

  • Sicurezza: meno “minacce” a livello pavimento, anche se la minaccia è solo l’aspirapolvere.
  • Controllo del territorio: vedere tutto lo rassicura, come una mappa viva del suo regno.
  • Tranquillità: se ci sono bambini, ospiti, o un altro animale, l’altezza è una zona neutra.

In fondo, è un comportamento legato al suo istinto e alla sua natura di predatore: prudente, curioso, sempre pronto a leggere l’ambiente.

La tenda come “preda” che si muove

Qui entra in scena il dettaglio che spesso sottovalutiamo: le tende si muovono. Basta una brezza, un passaggio veloce, o una mano che le scosta, e quella stoffa ondeggiante diventa improvvisamente qualcosa da “acchiappare”.

La sequenza è quasi automatica:

  1. movimento,
  2. fissazione dello sguardo,
  3. scatto,
  4. artigli che cercano grip.

Per i gattini è anche un allenamento: equilibrio, forza, coordinazione. Per i gatti adulti è un gioco di caccia in miniatura, soprattutto se in casa mancano stimoli.

Energia in eccesso, noia e orari “di punta”

Se il tuo gatto si arrampica sempre negli stessi momenti, non è casuale. Molti felini hanno picchi di attività al mattino presto e la sera. Se durante il giorno dormono e poi non trovano un modo accettabile per scaricarsi, le tende diventano il loro parco giochi verticale.

Qui il punto non è “il gatto è cattivo”, ma “il gatto ha bisogno di sfogo”. E se non gli diamo alternative, se le crea da solo.

Rimedi pratici (senza punizioni e senza stress)

L’obiettivo non è reprimere un comportamento naturale, ma indirizzarlo. E sì, funziona davvero, soprattutto se agisci su ambiente e routine.

Crea alternative verticali irresistibili

Metti a disposizione opzioni più comode, più stabili, più “da gatto”:

  • tiragraffi alti (meglio se con piattaforme),
  • mensole o percorsi a parete,
  • albero per gatti vicino alla finestra.

Un trucco semplice: posiziona l’alternativa vicino alle tende, almeno all’inizio. Se la tenda è la strada per “arrivare su”, tu devi offrire una strada migliore.

Scarica la caccia con giochi mirati

Dedica 10 minuti, una o due volte al giorno, a giochi che imitano la predazione:

  • bacchette con piume,
  • topolini da inseguire,
  • giochi che “scappano” sotto un tappeto,
  • laser (con una “preda” reale alla fine, per evitare frustrazione).

Se anticipi tu il momento di energia, spesso il gatto non sentirà il bisogno di inventarsi la scalata.

Deterrenti non punitivi sulle tende

Se vuoi dissuadere senza creare paura:

  • prova un odore agrumato (limone o agrumi, leggero e testato prima su un angolo),
  • applica nastro biadesivo in punti strategici (la sensazione appiccicosa non piace),
  • riduci l’effetto “corda” con fermatende che tengano la stoffa più raccolta.

Importante: evita urla e spruzzi improvvisi diretti sul gatto. Spesso peggiorano lo stress e rendono il comportamento più insistente.

Rinforzo positivo (la parte che cambia tutto)

Quando il gatto usa il tiragraffi o sale sul suo albero, premialo subito:

  • uno snack piccolo,
  • una carezza se la gradisce,
  • una breve sessione di gioco.

Così capisce cosa funziona per ottenere attenzione e gratificazione.

Quando chiedere aiuto

Se l’arrampicata diventa improvvisa, ossessiva, accompagnata da marcature, aggressività o paura, vale la pena sentire il veterinario. A volte dietro c’è stress, cambiamenti in casa, o bisogno di un piano di arricchimento più strutturato.

Alla fine, la tenda non è il problema, è il sintomo. Il gatto ti sta dicendo una cosa semplice: “Ho bisogno di salire, cacciare e muovermi”. Se glielo concedi nel modo giusto, la tua casa torna tranquilla e le tue tende tirano finalmente un sospiro di sollievo.

Redazione Radioamatori News

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