Matera ti prende così, quasi senza chiedere permesso: una scalinata che sembra finire nel niente, un arco che apre su un’altra città dentro la città, il profumo di pane caldo che ti arriva mentre stai guardando una grotta. Due giorni bastano per innamorarsi, se li giochi bene, a piedi, senza fretta, seguendo la luce che cambia sui Sassi.
Prima di partire: il punto d’ingresso perfetto
Il modo più semplice per “capire” Matera è entrare dalla sua soglia naturale, Piazza Vittorio Veneto. È il salotto cittadino, ma soprattutto è un balcone: da qui inizi a leggere i volumi, i vuoti, le terrazze incastrate una sull’altra, e capisci perché i Sassi di Matera sono patrimonio dell’UNESCO.
Consiglio rapido: scarpe comode, acqua, e una giacca leggera anche d’estate, nelle zone ipogee l’aria cambia in un attimo.
Giorno 1: Barisano, grandi panorami e tramonto sulla Gravina
Mattina: Piazza Vittorio Veneto e il “cuore sotterraneo”
Comincia con due colpi d’occhio che restano addosso:
- Belvedere Luigi Guerricchio, per una prima vista piena sui Sassi.
- Discesa nel Palombaro Lungo, la gigantesca cisterna scavata, un piccolo shock, perché ti rendi conto di quanto la città sia anche sotto i tuoi piedi.
Se hai tempo, sbircia anche il Fondaco di Mezzo: ti aiuta a capire la Matera commerciale, quella che viveva di passaggi e scambi.
Pomeriggio: Sasso Barisano, vicoli che “suonano” di pietra
Poi scendi nel Sasso Barisano. Qui il gioco è perdersi con criterio: portali scolpiti, case-grotta, cortili condivisi, scorci che sembrano set, ma sono vita vera.
Fermati in Piazzetta Pascoli. È uno di quei punti dove ti viene naturale abbassare la voce: davanti hai il Sasso Caveoso, il Duomo che domina, e il Monterrone che pare un gigante addormentato.
Per pranzo, se vuoi qualcosa di tipico senza complicarti la giornata, una tappa da Annina 1937 è un’idea pratica: sapori lucani, porzioni che rimettono in piedi, e la sensazione di mangiare “dentro” Matera.
Sera: ponte, Murgia e un tramonto che sembra irreale
Nel tardo pomeriggio spostati verso il Sasso Caveoso e punta al passaggio sulla Gravina, il famoso ponte tibetano. Da lì parte il sentiero verso la Murgia, e te lo dico come lo direi a un amico: fai almeno un tratto, anche breve. Quando il sole scende, i Sassi si accendono di un colore caldo, quasi teatrale.
Opzione furba: una visita guidata con piccola degustazione la sera funziona benissimo, perché unisce orientamento e sapori, e ti evita di “perdere” dettagli.
Giorno 2: Caveoso, Civita e l’anima più antica
Mattina: Sasso Caveoso e chiese rupestri
La seconda giornata è più intima. Parti dal Sasso Caveoso, quello più “primitivo” nell’immaginario, con forme che ricordano un anfiteatro.
Tappe consigliate:
- Casa Grotta di Vico Solitario, per vedere com’era davvero la vita dentro una casa-grotta.
- Santa Maria de Idris, incastonata nella roccia, sembra un miraggio.
- San Pietro Caveoso, per chiudere con una vista ampia e solenne.
Se vuoi trasformare i luoghi in storie, prenota un tour di 2-3 ore: spesso con circa 20€ hai contesto, leggende, e accessi che da solo potresti saltare.
Pomeriggio: Duomo, Civita e un museo “sotto pelle”
Poi sali verso Piazza Duomo. La Cattedrale romanica domina, e da qui rivedi il Barisano dall’alto, come se stessi ricomponendo una mappa mentale.
Nel rione Civita prenditi tempo: è elegante, raccolto, pieno di passaggi che profumano di pietra pulita e silenzio.
Se ti va un extra culturale, scegli uno tra:
- Casa Noha, per un racconto chiaro della città.
- MUSMA, museo ipogeo di scultura, sorprendente perché la roccia diventa sala espositiva.
- Casa Cava, perfetta se cerchi artigianato, eventi, o semplicemente una pausa in un luogo speciale.
Sera: l’ultima passeggiata e i sapori lucani
Chiudi con una cena lenta. Ordina orecchiette lucane, peperoni cruschi, magari un vino locale. E poi fai l’ultima passeggiata nei Sassi illuminati: è un’altra città rispetto al giorno, più morbida, quasi confidenziale.
Mini guida pratica (che salva tempo)
- Spostamenti: tutto a piedi, ma con molti saliscendi, pianifica pause.
- Murgia: porta scarpe con buona suola, il terreno è irregolare.
- Quando fare foto: mattina nel Barisano, tramonto dalla Murgia.
- Visite guidate: utilissime per chiese rupestri e orientamento, prenota online nei periodi affollati.
Due giorni a Matera sono un equilibrio perfetto: abbastanza per vedere i luoghi iconici, ma anche per sentire quella cosa strana e bellissima, la sensazione che la pietra, qui, non sia solo pietra, ma memoria viva.




