Quali sono i borghi più belli d’Italia da visitare? Ecco la lista aggiornata

C’è un momento, quando esci dall’autostrada e inizi a seguire le stradine secondarie, in cui capisci che il viaggio sta cambiando ritmo. Le insegne diventano rare, i panorami si allargano, e all’improvviso compare un campanile, un castello, una piazza che sembra aspettarti da secoli. Se stai cercando i borghi più belli d’Italia da mettere in agenda per il 2026, questa è una selezione curata, concreta, e soprattutto facilissima da trasformare in un itinerario.

Come leggere questa lista “aggiornata”

Qui trovi borghi distribuiti tra Nord, Centro e Sud, scelti per atmosfera, patrimonio, e voglia di farti rallentare. Non è una classifica, è una mappa emotiva: ogni luogo è diverso, ma tutti hanno una cosa in comune, ti fanno dire “resto un’altra notte”.

Nord: lago, portici, vigneti e un quartiere sospeso

Lombardia, tra limoni e ville sull’acqua

Sul Lago di Garda ci sono due tappe che, messe insieme, creano un weekend quasi perfetto.

  • Limone sul Garda: vicoli curati, terrazze luminose, e quella storia sorprendente delle limonaie e della coltivazione degli agrumi, che qui non è folklore, è identità. Camminare tra pietra e profumo di limone è come entrare in una cartolina che respira.
  • Gargnano: più elegante, più “da passeggio lento”. Le ville affacciate sul lago, come Villa Bettoni e Villa Feltrinelli, e le limonaie storiche raccontano un Garda raffinato, fatto di giardini, silenzi, e scorci che sembrano dipinti.

Piemonte, una novità da segnare

  • Il Piazzo (Biella): è la sorpresa 2026-2027. Un quartiere medievale in alto, raggiungibile con una funicolare, che cambia proprio la prospettiva, letteralmente. Arrivi su, e la città sotto sembra un plastico. Ideale se ami i luoghi “a due livelli”, con belvedere e stradine che si arrampicano.

Liguria, l’incanto dei portici

  • Pieve di Teco: se ti piacciono i borghi dove puoi camminare anche quando piove senza perdere il fascino, qui trovi i portici medievali, palazzi storici, e un senso di continuità architettonica raro. È uno di quei posti che non urlano, ma restano.

Trentino, aria aperta e calici locali

  • Madruzzo: nato dalla fusione di Calavino e Lasino, è nel cuore della Valle dei Laghi. Qui la bellezza si vive in movimento: giri in bicicletta tra meleti, soste in cantina, e quella sensazione di “vacanza attiva” che non stanca, anzi, ricarica.

Centro: geometrie perfette e sapori profondi

Emilia Romagna, una piazza che non dimentichi

  • Castelvetro di Modena: c’è una piazza, la Dama, con una pavimentazione a scacchiera che ti cattura subito. Poi arrivano le torri, le vedute sui colli, e la parte più golosa: tradizione di aceto e vino. È un borgo che si visita con gli occhi e si ricorda con il palato.

Sud: pietra, panorami e vento d’Adriatico

Campania, vicoli che sanno di montagna

  • Cusano Mutri: case in pietra, scalinate, vicoli stretti, e natura intorno, quella vera, che ti obbliga a respirare più lentamente. Se cerchi autenticità, qui la trovi.
  • Summonte (Avellino): silenzioso e verticale, con pietre antiche che ti accompagnano fino alla Torre Angioina, punto panoramico sulla valle. È il posto giusto se ami i borghi che si conquistano passo dopo passo.

Basilicata, un balcone sulla valle

  • Rivello: domina la vallata con scorci aperti e un mix di architetture medievali e rinascimentali. È uno di quei borghi che ti fanno alzare lo sguardo di continuo, tra portali, chiese, e punti vista improvvisi.

Molise, mare e castello nello stesso respiro

  • Borgo Vecchio di Termoli: qui l’Adriatico non è sfondo, è protagonista. La terrazza panoramica ti “spinge” verso il mare, e il Castello Svevo dà carattere e solidità alla scena. Perfetto se vuoi unire borgo storico e passeggiata salmastra.

Perché questi borghi restano “i più belli”

Dietro molte di queste scelte c’è un lavoro serio: l’Associazione “I Borghi più Belli d’Italia” mantiene standard alti con controlli annuali per verificare bellezza architettonica, patrimonio culturale e sostenibilità. Tradotto, non basta essere fotogenici, bisogna saper proteggere ciò che rende il luogo speciale.

Mini check per scegliere il borgo giusto (senza sbagliare weekend)

  1. Vuoi lago, mare o montagna?
  2. Preferisci un borgo da camminare o da vivere in bici?
  3. Cerchi scorci panoramici o atmosfere sotto i portici?
  4. Vuoi una tappa gastronomica (vino, aceto, agrumi) o più contemplativa?

Se hai poco tempo, punta su una coppia vicina, come Limone sul Garda e Gargnano. Se invece vuoi il colpo di scena, scegli Il Piazzo, sali, e guarda Biella dall’alto: ti sembrerà di essere entrato in un altro tempo, ma con il calendario già sul 2026.

Redazione Radioamatori News

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